Salute e igiene
La cura del benessere intimo passa soprattutto da te
La salute intima si costruisce giorno per giorno grazie ad un’appropriata igiene intima e a corrette abitudini di vita. È fondamentale prendersi cura di sé in tutti i momenti della vita, incluse le fasi più delicate come periodo mestruale, gravidanza, menopausa e post-menopausa. Un’igiene delicata e quotidiana è essenziale per tutelare l’area vulvovaginale. Altri elementi importanti includono Un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e la riduzione dello stress. Ecco alcune buone norme igieniche e per migliorare lo stile di vita.
Igiene intima.
Una delicata e regolare detersione della zona genitale, due volte al giorno o al bisogno, serve per prevenire infezioni e per mantenere il pH fisiologico. È importante utilizzare detergenti non aggressivi, con ingredienti riequilibranti e di origine naturale, che favoriscano il mantenimento di un ambiente locale umido e sano.
No al fumo.
Fumare è associato ad alterazioni del microbiota vaginale e ad un maggior rischio di vaginosi batterica ed altre infezioni urogenitali. Il danno vascolare indotto dal fumo, inoltre, riduce il flusso sanguigno verso gli organi genitali contribuendo a sintomi quali secchezza vaginale e dolore durante i rapporti sessuali. Il fumo può inoltre avere un impatto negativo sulla salute riproduttiva e potenzialmente anche su quella sessuale.
Alimentazione equilibrata.
È stato dimostrato che l’alimentazione può avere un impatto benefico sull’ambiente vulvovaginale attraverso il mantenimento di un microbiota dominato dai lattobacilli. Le autorità sanitarie internazionali raccomandano l’eliminazione o la riduzione dell’alcol e la diminuzione del consumo di carni rosse e processate. Inoltre, è importante incrementare il consumo di cibi ricchi di antiossidanti, come frutta, verdura e legumi, che riducono l’infiammazione e preservano anche l’equilibrio vulvovaginale.
Regolarità intestinale.
L’aumento del consumo di fibre può aiutare a combattere la stipsi. Il ristagno delle feci può alterare il pH vaginale, con l’aumento di sintomi come bruciore, perdite e cattivi odori, dolori durante i rapporti sessuali, infezioni vaginali e urinarie.
Attività fisica.
Una costante attività fisica aiuta ad abbassare i livelli di infiammazione dell’organismo, a mantenere bilanciato il sistema immunitario e dunque anche a contrastare infezioni e sintomi vulvovaginali.
Riduzione dello stress.
Lo stress, soprattutto se cronico, influisce anche sulla flora vaginale: aumenta la produzione di ormoni quali cortisolo e adrenalina, che possono abbassare le difese immunitarie, con l’aumento del rischio di infezioni vaginali.
Consulto medico.
In presenza di sintomi che non si risolvono rapidamente è importante contattare il medico per individuare le cause e l’intervento più adeguato. Lo specialista potrà richiedere esami clinici ed eventualmente terapie locali o sistemiche (che agiscono sull’intero organismo). Esistono trattamenti locali efficaci per alleviare i sintomi quali prurito, secchezza, bruciore, infiammazione, dolore durante i rapporti sessuali ed atrofia.
Anche quando la secchezza vaginale diventa un problema invalidante, non bisogna perdere la speranza: è possibile ritrovare la serenità e il benessere intimo e sessuale.
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